Coincidenze

Gaudio e somma gioa sabato pomeriggio mi pervasero alle 18.30.

Scoramento e profondo sconforto mi attanagliarono sabato pomeriggio alle 18.30. Insieme!

E' strano a concepirsi...

Ero in macchina, non certo la mia - l'ovvieta' e le sue ragioni risiedono nel post del 13 gennaio; era la macchina della mia compagna e mi avviavo verso casa con una nuova batteria da montare dato che quella in uso era ( praticamente ) morta. E non era questa la ragione di sconforto e scoramento.

Alle 18.30 squilla il cellulare ed io in preda all'euforia e agitazione rispondo nella speranza di una buona nuova dal fronte: la polizia abbia trovato la mia macchina...

Alle 18.30, mentre il cellulare squilla ed io in preda all'euforia ed agitazione rispondo, nella speranza di una buona nuova dal fronte, un'anomala spia luminosa di colore rosso si accende e brilla nella notte del buio cruscotto della macchina della mia compagna.

Alle 18.30 di sabato 13 gennaio 2007, mentre sono di ritorno a casa con l'auto della mia compagna, ricevo, dalla voce di un poliziotto che mi parla al cellulare, la notizia che la mia automobile rubata e' stata ritrovata sul GRA: gaudio e somma gioa!

Sabato 13 gennaio 2007 alle 18.30, mentre sono di ritorno a casa con l'auto della mia compagna, resto fulminato dalla scoperta atroce, rivelata dall'anomala spia rossa che brilla sul cruscotto, della rottura del radiatore: sconforto e scoramento.

Ho passato i due minuti successivi, fuori dall'auto, parcheggiata, sul ciglio della strada, al freddo; incapace di frenare quel fiume in piena che erano le mie risate.
E due ore disteso dentro l'auto, ad attendere che l'altro fiume in piena, quello delle auto di ritorno dalla gita di primo giorno di saldi, si sgonfiasse....

Continuando a ridere, ma solo di tanto in tanto.

Premesse per un sereno week end

Stamattina non erano molto buone a dire il vero....
La sveglia si era data il suo bel da fare ad avvertirmi che era ora di alzarmi... ed io parimenti mi ero cimentato nella singolar tenzone con questo oggetto di fantozziane reminiscenze: io la zittivo e lei dopo un po' si riaccendeva di nuovo impeto e vigore!
Io non ho mai capito da dove prendano cosi tanta energia le sveglie! A quell'ora poi...
Si, va beh! Erano ormai le 9 del mattino quando la tenzone aveva visto vincitrice sconsolata la sveglia, sconsolata perche' alla fine si era ammutolita ( o forse immusonita?!)! Pero' alle 6.45, quando era iniziata... beh forse a quell'ora avevo ragione di protestare?!! No??! Boh! Chissa'!!

Il fatto e' che mi ero performato in una corsa senza precedenti per arrivare al lavoro ad un ora non indecente: avevo lanciato il mio bolide di venti anni e novecento cc di cilindrata a centotrenta km/h sull'A1 prima e sul GRA poi!
Un record: venticinque minuti per percorrere i soli trenta km che, in tempi di pacifica calma caotica romana, ovvero tutti i giorni e chissa' perche' non oggi poi, ricopro in un'ora e dieci minuti! Se mi va bene...

Ci arrivo, ci arrivo! Salto le dieci ore di lavoro che mi son sgobbato(?) con gli occhi incollati ad uno stupido monitor e le chiappe ad un'altrettanto stupida quanto scomoda seggiola; quest'altra di fracchiana (neologismi permessi?) memoria.
Risultato: stanco, incrampito agli occhi - si si, pure loro hanno i loro bei muscoli!! Tutti i flagelli di quelle povere cilia mi si erano intorpiditi!! Il collo incriccato... eh piu' giu', quelle incollate alla seggiola, tutte incrampite come se non fossero state dieci ore immobili su di una sedia, ma piuttosto un paio di ore a far intensi esercizi di natura non dicibile in pubblico...

"Un film! Un bel film, questo e' quello che ci vorrebbe adesso" mi ero detto poco prima di lasciare lo stupido ufficio - non saprei proprio dire se l'ufficio sia veramente stupido, ma per non far torto a nessuno: stupidi i monitor, le seggiole.... "Ora esco, prendo il bolide, torno a casa, mangio qualcosa ed in fine scendo e vado al cinema" era stato il quanto la mia mente aveva continuato a programmare mentre ero nello (stupido??) ascensore che mi portava giu' a pian terreno...

Incredibile a dirsi o forse ad ascoltarsi, ma io son riuscito a mettere in pratica solo il primo proponimento! Uscire dallo stupido edificio dove lavoro: il bolide non l'ho piu' preso! Qualcuno mi aveva preceduto!

Vi risparmio anche il racconto dettagliato delle successive 4 ore in cui ho cercato disperatamente di denunciare l'evento straordinario, in ordine: ai carabinieri di zona, i quali cortesemente mi hanno avvertito che dovevo pazientare un bel po' di prima di essere audito ma che se volevo potevo sporgere denuncia ovunque altrove nell'italo territorio. La polfer della stazione Termini, che giustamente, lo ammetto e' stata ben gentile, si e' rifiutata di accettare la mia denuncia in quanto io non ricordavo la targa della mia automobile: umilmente ho chiesto scusa per il fatto che il ladro m'avesse, rubandomi l'auto , sottratto il modo di conservare memoria di quello stupido numero - non fa parte pero' dello stesso mondo delle sedie, monitor, ascensori e quant'altro si trovi nell'edificio dove presto il mio tempo in cambio di euri; dimenticanza che in quel momento mi impediva di espletare quella formalita'. In compenso mi hanno inavvertitamente sottratto la patente e trattenutala per rendersene conto successivamente, un chilometro piu' tardi: un'emozione mai provata prima di questa sera! Sentire il proprio nome venir diffuso dai potenti mezzi tecnologici di Termini e non capirne il perche': il frastuono di Termini era piu' potente a quanto pare... I carabinieri di Frascati, i quali ancora una volta per onesta' intellettuale, devo confessare, non sono mai venuti a conoscenza, ancora prima che del furto, del mio tentativo di denuncia di esso: l'altro bolide, una femminuccia quest'ultimo e proprieta' della mia compagna, si e' rifiutato di impegnarsi per la causa. Aveva le sue ragioni, buone o invalide che siano lascio ad altri giudicare: sosteneva le si fosse scaricata la batteria...

Ho affogato i pochi minuti che restavano alla giornata in un bagno di cioccolato di varia natura e forma... prima di riuscire a sporgere una pseudo-denuncia ad verbum al 113

A me sconcerta non il fatto che di tanto in tanto mi capiti un evento funesto: puo' accadere a chiunque... A me fa urtare l'occorrenza della catastrofe che irrompe in seguito

Pongo fine a questa ingloriosa e grottesca giornata, scrivendone. Scrivendone male ed in maniera ironica, spero. Per dissacrarne i fattacci e gli episodi spiacevoli. Con una lezione acquisita ed importante: mai lasciare parcheggiata la propria macchina laddove dovessi in seguito scoprire di esserne stato derubato.


Ma soprattutto dar un'opportunita' di divertimento a chi, per caso o per ragione scellerata, capitasse su queste pagine.